Call For Papers

stacks_image_115

Summer School Cespec 2017 (X Edizione)

HUMANITAS. LE SCIENZE UMANE NEL MONDO CONTEMPORANEO

Cuneo-Savigliano-Alba-Mondovì, 12-16 settembre 2017

 

Il Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo (CeSPeC) di Cuneo organizza, nel periodo compreso tra il 12 e il 16 settembre 2017, la decima edizione della Summer School, intitolata quest’anno Humanitas. Le scienze umane nel mondo contemporaneo.

Contenuti. La Summer School CeSPeC 2017 – giunta alla sua decima edizione – è dedicata a un tema in grado di tenere insieme, come un fil rouge, tutte le edizioni precedenti, ossia l’importanza delle scienze umane al fine di interpretare e comprendere in maniera critica e riflessiva ciò che accade nel mondo. Lo staff scientifico del CeSPeC è assolutamente certo del fatto che le scienze umane abbiano a loro disposizione strategie e metodi in grado di offrire una prospettiva sul reale e sul presente più profonda e più utile di quanto spesso, recentemente, l’opinione pubblica, politica e talvolta perfino accademica, non ritengano. Per mettere in luce il ruolo pedagogico fondamentale delle scienze umane per la corretta costruzione di un solido spazio pubblico all’interno di cui i cittadini possano correttamente formarsi, la Summer School CeSPeC 2017 si concentrerà su alcune tematiche di stringente attualità, mostrando quali sono i vantaggi che provengono da una formazione umanistica per districarsi tra le numerose problematicità legate ad esse:

 i) Sessione dedicata al tema della vita: l’obiettivo è quello di mostrare come le discipline umanistiche siano in grado di fornire strumenti preziosi per rendere i singoli individui maggiormente consapevoli dei vari aspetti caratterizzanti la loro vita, a partire anche da quelli apparentemente più drammatici come la propria mortalità, ossia il limite che definisce il modo di essere proprio della vita e il nostro modo di stare al mondo (cfr. la Death Education);

ii) Sessione dedicata al tema del gender e del ruolo della donna nell’attuale società occidentale: l’obiettivo è quello di dare la parola a filosofi, sociologi, studiosi delle questioni di genere i quali mettano in evidenza le principali questioni in materia di diritti individuali e collettivi relative, da una parte, alle differenze di genere e, dall’altra, al ruolo della donna nel mondo contemporaneo. Gli esperti invitati avranno il compito di evidenziare quali sono i principali pregiudizi in cui incorriamo all’interno delle nostre società quando parliamo di “gender” e quando discutiamo del ruolo sociale delle donne, perché si sono creati tali pregiudizi e come possano essere superati nell’ambito dell’educazione e nella costruzione dei rapporti sociali (soprattutto, per far fronte ai problemi legati all’omofobia e al cosiddetto “femminicidio”);

iii) Sessione dedicata al tema della comunicazione: l’obiettivo di questa sessione è analizzare come è cambiato il mondo della comunicazione con lo sviluppo della cultura digitale e in che modo le scienze umane possano offrire mezzi indispensabili per far fronte alle difficoltà individuali e collettive, createsi nel passaggio dall’analogico al digitale. La sessione si occuperà, in particolare, degli effetti psicologici, sociali e intersoggettivi del mutamento di significato che ha subito l’immagine con la presenza sovrabbondante e “immortale” di oggetti digitali;

iv) Sessione dedicata al tema della violenza religiosa: l’obiettivo di questa sessione è analizzare l’incidenza delle riflessioni umanistiche per comprendere le trasformazioni socio-politiche della violenza religiosa all’interno dello spazio pubblico, una volta che si è radicalizzato lo scontro tra culture e religioni differenti;

v) Sessione dedicata al tema dell’educazione e della cittadinanza: questa sessione, strettamente collegata con le altre tre summenzionate, intende approfondire tutte quelle metodologie narrative e comunitarie che si stanno sviluppando in campo filosofico e pedagogico, attraverso l’applicazione delle conoscenze filosofiche in settori educativi extra-accademici (dalle scuole infantili alle carceri, dalle associazioni che si occupano di dipendenze alle comunità locali);

vi) Sessione dedicata al tema della natura e dell’ecologia: questa sessione sarà contraddistinta dall’intervento di studiosi che, provenienti dagli ambiti della cultura umanistica, cercano di integrare le proprie competenze con gli esperti che lavorano nel campo dell’ecologia e della salvaguardia dei paesaggi naturali locali. Tale integrazione è fondamentale poiché il pensiero umanistico, che si sviluppa soprattutto in ambito filosofico, letterario, artistico, fornisce strumenti concettuali decisivi per capire il legame tra l’essere umano e gli altri animali non umani e, in generale, tra l’essere umano e la natura.

Oltre alle sessioni indicate, la Summer School CeSPeC 2017 comprenderà anche tre serate di carattere maggiormente divulgativo. La prima serata, inaugurazione ufficiale dell’evento, vedrà, come ogni anno, un nome particolarmente prestigioso che terrà una Lectio Magistralis sul tema specifico di questa edizione. La seconda e la terza serata saranno invece dedicate alla letteratura: gli ospiti spiegheranno l’importanza capitale della letteratura per la nostra formazione, anche tramite aneddoti ed esperienze specifiche 

Programma

 

Prima Sessione – Vita

Intervengono: Ines Testoni (Università di Padova), Luigi Vero Tarca (Università Ca’ Foscari, Venezia)

Modera: Davide Sisto (Università di Torino)

Martedì 12 settembre 2017, ore 14:30-18:30

Cuneo – Sede universitaria Ex-Mater Amabillis

 

Lectio Magistralis inaugurale

Interviene: Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale).

Modera: Sergio Carletto (CeSPeC)

Martedì 12 settembre 2017, ore 14:30-18:30

Cuneo – Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855

 

Seconda sessione – Gender

Intervengono: Irene Peano (University of Lisbon), Giorgia Serughetti (Università di Milano-Bicocca)

Modera: Sergio Racca (Università di Torino)

Mercoledì 13 settembre 2017, ore 9.30-13

Cuneo – Sede universitaria Ex-Mater Amabillis

 

Terza Sessione –  Comunicazione

Intervengono: Giovanni Ziccardi (Università di Milano), Simone Arcagni (Università di Palermo)

Modera: Alessandro Ciatti (Università di Torino)

Mercoledì 13 settembre 2017, ore 15-18:30

Cuneo – Sede universitaria Ex-Mater Amabillis

 

Quarta Sessione – Letteratura

Intervengono: Hafez Haidar (Università di Pavia), Enrico Maria Di Palma (scrittore)

Modera: Mauro Mantelli (CeSPeC)

Mercoledì 13 settembre 2017, ore 21

Cuneo – Salone D’Onore del Municipio

 

Quinta Sessione – Violenza

Intervengono: Gennaro Gervasio (Università Roma Tre), Pierre-Jean Luizard (GSRL)

Modera: Graziano Lingua (Università di Torino)

Giovedì 14 settembre 2017, ore 9:30-13

Cuneo – Sede universitaria Ex-Mater Amabillis

 

Workshop giovani studiosi selezionati

Modera: Gabriele Vissio (Università di Torino)

Giovedì 14 settembre 2017, ore 15-18:30

Cuneo – Fondazione Nuto Revelli

 

Sesta Sessione – Letteratura

Intervengono: Tommaso Pincio (scrittore), Cristiana Astori (scrittrice)

Modera: Cristina Rebuffo (CeSPeC)

Giovedì 14 settembre 2017, ore 21

Cuneo – Salone D’Onore del Municipio

 

Settima Sessione – Educazione e cittadinanza

Intervengono: Philippe Van Parijs (UCL Louvain), Georg Lind (Universität Konstanz)

Modera: Roberto Franzini Tibaldeo (UCL Louvain)

Venerdì 15 settembre 2017, ore 9:30-13

Savigliano (CN) – Sede universitaria Ex-Convento di Santa Monica 

 

Ottava Sessione – Natura

Intervengono: Pierre Montebello (Université de Toulouse Le Mirail), Rocco Ronchi (Università de L’Aquila).

Modera: Giacomo Pezzano (Università di Torino)

Venerdì 15 settembre 2017, ore 15-18:30

Savigliano (CN) – Sede universitaria Ex-Convento di Santa Monica 

 

Lezione dialogata in francese per studenti dei Licei cuneesi del progetto Esabac – Cuneo

Intervengono: Pierre Montebello (Université de Toulouse Le Mirail) e Philippe Van Parijs (UCL Louvain).

Sabato 16 settembre 2017, ore 9:30-12:30

Cuneo – Liceo Classico e Scientifico “Pellico-Peano”

Incontro con le scuole di Alba e Mondovì – in attesa di definizione

Scarica il programma quasi definitivo in pdf

Borsa di studio. Il CeSPeC offre la possibilità, previa presentazione di apposita domanda, a studiosi e studenti interessati di usufruire di una borsa di studio, erogata sotto forma di rimborso di una parte delle spese sostenute per la partecipazione alla Summer School (viaggio, pasti e soggiorno debitamente documentati). I borsisti saranno tenuti a partecipare in toto alle quattro giornate di lavoro (le presenze saranno registrate a ogni sessione), pena il decurtamento o il decadimento della borsa, a discrezione dell’organizzazione. La presenza nella giornata di sabato 16 settembre, dedicata alle scuole liceali di Alba e Mondovì, non è obbligatoria. Ai borsisti sarà altresì assicurato il trasferimento da Cuneo a Savigliano, nonché il pranzo a Savigliano, nella giornata di venerdì 15 settembre. Potranno accedere alla borsa: studenti universitari, laureati, dottorandi e ricercatori delle discipline coinvolte nella Summer School 2017: filosofia, sociologia, antropologia, scienze giuridiche, scienze religiose, storia moderna e contemporanea, discipline scientifiche e tecnologiche. 

Nel dettaglio, i candidati selezionati potranno usufruire di un contributo, il cui importo massimo viene perentoriamente definito secondo il seguente schema:

  • Residenti in provincia di Cuneo: 80 euro
  • Residenti in Piemonte, fuori dalla provincia di Cuneo: 150 euro
  • Residenti in altre regioni italiane: 250 euro
  • Residenti all’estero: 350 euro

N.B.: per l’importo della borsa di studio viene considerata come luogo di provenienza la residenza fiscale e non il domicilio.  

Domanda. Gli interessati devono inviare una richiesta di erogazione, comprendente i propri dati e contatti, esclusivamente via e-mail agli indirizzi sottoindicati allegando:

a) curriculum vitae et studiorum;

b) lettera di motivazione/presentazione di non oltre 2000 battute.

Tali domande dovranno pervenire tassativamente entro e non oltre il 31 luglio 2017. La comunicazione relativa all’assegnazione della borsa avverrà entro 15 giorni successivi alla chiusura del bando. I borsisti selezionati per la partecipazione dovranno presentarsi e registrarsi tassativamente un’ora prima dell’inizio della prima sessione dei lavori, presso la sede Universitaria ex-Mater Amabilis (Via Ferraris di Celle 2, Cuneo) all’avvio dei lavori della Summer School.

Call for Papers. All’interno del calendario della Summer School 2016, il Cespec propone una sessione dedicata alla presentazione e alla discussione di alcune comunicazioni degli stessi borsisti relative al tema trattato, della durata massima di 20 minuti. I contributi presentati, previo superamento dell’apposito processo di revisione anonima, saranno fatti oggetto di pubblicazione. I candidati borsisti interessati a partecipare con una comunicazione al workshop dovranno inviare, insieme alla domanda della borsa, modulo invio abstract debitamente compilato entro e non oltre il 31 luglio 2017. Verranno selezionati fino a un massimo di 6 abstract, la cui discussione avrà luogo nel menzionato workshop borsisti. 

Saranno accettati contributi, provenienti da ogni disciplina scientifica, che declinino il tema delle scienze umane secondo le articolazioni del programma e le problematiche affrontate nelle singole sessioni.

Attenzione! La presentazione del paper non è obbligatoria. È possibile fare domanda secondo le seguenti opzioni: 

1) per la sola borsa di studio;

2) per la borsa di studio e la presentazione del paper per il workshop riservato ai borsisti. 

Non è in ogni caso possibile presentare domanda per la sola presentazione del paper. 

Come partecipare. Nella domanda, che sarà insindacabilmente valutata da una commissione espressa dal comitato organizzativo, dovranno essere indicati il recapito telefonico e l’indirizzo e-mail del candidato, affinché sia possibile l’immediata comunicazione dei risultati della selezione.

Non verranno prese in considerazione domande inviate via telefax o per via postale. Non saranno altresì accolte domande incomplete o pervenute oltre i termini indicati.

Le domande dei borsisti devono essere indirizzate all’attenzione della Segreteria del CeSPeC, al seguente indirizzo di posta elettronica (si consiglia di selezionare l’opzione della conferma di recapito e di lettura del messaggio): centrostudi.cespec@gmail.com

scarica il testo completo della CFP

Click here for the English version:

Pour la version française, cliquez ici:

Call for papers – Rivista Lessico di Etica pubblica

Problemi etico-pubblici della cultura digitale

a cura di Davide Sisto

 

L’epoca odierna è profondamente segnata dalle trasformazioni radicali apportate dalla cultura digitale, cioè dall’insieme delle nuove tecnologie informatiche che si sono sviluppate nello spazio pubblico a partire dagli ultimi decenni del Novecento. Nel giro di pochi anni, la Generazione X, quella di coloro che approssimativamente sono nati tra il 1965 e il 1980, sarà l’ultima generazione ad aver vissuto un periodo storico senza la presenza di computer, di telefoni portatili e, in particolare, senza Internet. Tali strumenti, fornendo ai cittadini modalità di comunicazione, di informazione e di espressione personale assolutamente inedite rispetto ai periodi precedenti la loro diffusione, hanno comportato rivoluzioni radicali all’interno delle loro abitudini quotidiane, spalancando orizzonti socio-culturali il cui significato è – oggi – tutt’altro che chiaro e definito.

In particolare, la diffusione dei social network e dei blog, nonché la possibilità di aprire in maniera arbitraria una propria pagina web in cui esprimere liberamente se stessi o fornire informazioni e risorse di qualsivoglia tipologia alla comunità internazionale, ha amplificato le contraddizioni insite da sempre nel rapporto tra reale e virtuale, ha introdotto questioni di natura giuridica – legate soprattutto alla privacy personale – inimmaginabili fino a qualche decennio fa, ha modificato le caratteristiche della partecipazione collettiva alla vita politica, culturale e sociale sia a livello nazionale che a livello internazionale, ha ampliato e – al tempo stesso – ridotto la libertà individuale, ha rivoluzionato il concetto di lavoro, nonché ha fornito nuove potenzialità per creare relazioni all’interno dello spazio pubblico.

La vastità di temi e questioni che provengono dalla diffusione progressiva della cultura digitale necessita di uno sguardo interpretativo interdisciplinare, in grado di coinvolgere tanto le discipline tecnico-scientifiche quanto quelle umanistiche in vista di cogliere le potenzialità e i rischi che tale cultura comporta all’interno dello spazio pubblico in cui viviamo.

L’obiettivo che si pone, pertanto, il presente numero è quello di mettere in luce le principali problematiche di natura etica che caratterizzano la cultura digitale e il suo imporsi nello spazio pubblico.

Tenendo conto di ciò, i contributi possono riguardare i seguenti argomenti:

  • Le conseguenze etiche dell’incidenza del virtuale sul reale. Come cambiano i rapporti sociali (di natura lavorativa, personale, sentimentale, ecc.) con la creazione di una propria identità virtuale, soprattutto all’interno dei social network e dei blog; in che modo questa identità virtuale incide sul nostro legame con la corporeità, con la gestione dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni, con i nostri ricordi e la nostra memoria, con i processi naturali della vita (cfr. per esempio la cosiddetta “morte digitale”); quale ruolo svolge questa identità virtuale all’interno della propria formazione personale e in relazione al mondo culturale, sociale e politico all’interno di cui siamo collocati.
  • Le conseguenze giuridiche della diffusione della cultura digitale. Come cambiano le regole della privacy personale nel complesso universo del web; quali sono i confini tra la propria libertà personale e la violazione della privacy altrui, dove comincia e dove finisce il diritto all’oblio, ecc. Temi particolarmente problematici soprattutto con lo sviluppo dei social network e degli indirizzi e-mail, nonché con la condivisione universale di immagini, video e file musicali, cinematografici, amatoriali, ecc. (cfr., per esempio, il modo in cui la cultura digitale ha modificato le caratteristiche della pirateria musicale e il modo in cui si è diffuso il materiale pornografico).
  • Le conseguenze politiche della diffusione della cultura digitale. In che modo la cultura digitale ha modificato l’etica della politica nazionale e internazionale; quanto incide il web sulle strategie politiche, economiche, sociali e comunicative adottate dalla politica sia in campagna elettorale sia durante un periodo di governo (si pensi alla cosiddetta “post-verità”, tanto in voga oggi); qual è il legame tra il terrorismo, nelle forme che ha adottato in questi ultimi decenni, e la cultura digitale.
  • La libertà individuale e collettiva. Il web favorisce un maggiore esercizio della libertà individuale o la limita? Incrementa l’omologazione o piuttosto ne rappresenta un antidoto significativo? (cfr., per esempio, l’importanza nel panorama culturale occidentale delle riflessioni controverse di Byung-Chul Han o la diffusione del concetto di intelligenza collettiva così come viene pensato da Pierre Lévy).
  • La comunicazione digitale. Prerogative positive e degenerazioni della comunicazione digitale. Tale comunicazione favorisce una maggiore democratizzazione della comunicazione e dell’informazione pubblica oppure, dando la possibilità a ogni singolo cittadino di poter esprimere la propria opinione, la rende più banale e mediocre (si pensi, di nuovo, alla cosiddetta “post-verità”)? Perché si diffonde la cultura dell’odio nella comunicazione digitale? Quanto incide sulla produzione del consenso e sulla formazione della società civile? (cfr. Manuel Castells, Derrick de Kerckhove).
  • L’etica filosofica e la cultura digitale. In che modo possiamo mettere in comunicazione le dottrine etiche della filosofia, così come si sono sviluppate nel corso dei secoli, con la realtà creata dalla cultura digitale nel mondo odierno.

A questi temi la rivista “Lessico di etica pubblica” intende dedicare un numero monografico che sarà pubblicato nella seconda metà del 2018.

Gli articoli dovranno essere inviati entro il 30 gennaio 2018 in una forma compatibile con la procedura di blind review. Si accettano testi in italiano, inglese e francese redatti secondo le norme editoriali presenti nel sito web (http://www.eticapubblica.it/), lunghi non più di 30.000 battute (comprese le note e un abstract in inglese e in italiano di massimo 150 parole).

Articolo e abstract devono essere inviati in un unico file (.doc) all’indirizzo da.sisto@gmail.com

CLICCA PER SCARICARE IL TESTO COMPLETO DELLA CALL

CLICCA QUI PER SCARICARE LA VERSIONE INGLESE DELLA CALL

 

Documenti Utili

Download del “Foglio di stile” (.doc): lep-foglio-di-stile-5

Download delle “Norme redazionali” (.pdf): lep_norme_redazionali


 

Ripensare la comunità tra educazione e pratiche filosofiche

a cura di Federico Zamengo e Nicolò Valenzano

 

La ripresa del discorso sulla comunità, nelle implicazioni teoriche e nei risvolti pratici, da una parte riflette lo sfilacciamento dei legami sociali e la trasformazione delle tradizionali agenzie di costruzione del legame sociale, dall’altra induce a ragionare sul precario equilibrio tra deriva individualistica e annullamento dell’individuo nella comunità.

In questo complesso intreccio di fattori, si riconosce uno specifico ruolo alla filosofia, sia dal punto di vista teorico che da quello pratico. La riflessione filosofica indica come centrale il tema del rapporto tra individuo e comunità, rinviando inevitabilmente al senso e al ruolo della filosofia nella società contemporanea. Un aspetto rilevante assume, in questa prospettiva, il discorso educativo: si tratta, infatti, di delineare una pedagogia della comunità capace di inquadrare teoricamente e declinare praticamente la complessa relazione tra soggetto, alterità e collettività.

Dal punto di vista pratico il ruolo che la filosofia può assumere, in questo contesto, si declina nel molteplice panorama delle pratiche filosofiche di comunità (da Nelson e Lipman a Dolci e Capitini). In questa prospettiva, filosofia significa, in primo luogo, pratica discorsiva: il tema del dialogo filosofico riveste quindi una parte centrale. Le etiche del dialogo conferiscono importanza alla questione, teorica e pratica al contempo, del nesso tra filosofia ed educazione, recuperando la primitiva istanza pedagogico-trasformativa della filosofia.

La filosofia, come pratica sociale, si presume sia capace di generare legami interpersonali e comunitari. La pratica filosofica di comunità viene considerata come un luogo privilegiato da cui sviluppare l’interrogazione sul nesso tra filosofia e emergenza dei legami. Si attribuisce al filosofare la capacità di trasformare, più che di informare, le persone: in questo modo il ruolo della filosofia si coniuga con quello della pedagogia. Da questo punto di vista, sarà necessario indagare lo specifico educativo delle pratiche filosofiche di comunità, ovvero se possa essere rintracciata una peculiarità pedagogica del filosofico.

Tipologia dei contributi

I contributi, di carattere teorico, storico o operativo, potranno riguardare:

  1. Il rapporto tra individuo, alterità e comunità, quale si configura nelle pratiche filosofiche.
  2. Il contributo delle pratiche filosofiche di comunità alla costruzione di legami sociali e di comunità plurali.
  3. La rilevanza del dialogo filosofico per la tematica della relazione sociale.
  4. L’intreccio teorico e pratico tra etica del dialogo, educazione e pratiche filosofiche.
  5. Il ruolo della filosofia, e delle pratiche filosofiche, nel discorso intorno alla comunità.
  6. Lo specifico filosofico delle pratiche filosofiche di comunità.
  7. Le diverse e molteplici pratiche filosofiche di comunità, con o senza intenzionalità educativa.
  8. L’intenzionalità educativa delle pratiche filosofiche.
  9. La progettazione e la valutazione dello sviluppo di comunità attraverso le pratiche filosofiche.
  10. Il rapporto tra le pratiche filosofiche di comunità e le nuove forme comunitarie, innanzitutto dal punto di vista delle ICT (Information and Communications Technology).
  11. La possibilità che le pratiche filosofiche di comunità consentano di superare una datata divisione tra teoria e pratica.

Le tipologie di contributo suggerite, e altre che da esse possono prendere spunto, dovrebbero avere l’obiettivo comune di stimolare una discussione nello spazio pubblico intorno ad un ripensamento della comunità, del ruolo dell’individuo e della costruzione del legame sociale, che prenda le mosse dal compito educativo che la filosofia può oggi assumere.

A questi temi la rivista “Lessico di etica pubblica” intende dedicare un numero monografico che sarà pubblicato nella prima metà del 2017.

Gli articoli dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 marzo 2017 in una forma compatibile con la procedura di blind review. Si accettano testi in italiano, redatti secondo le norme editoriali presenti nel sito, lunghi non più di 40.000 battute (comprese le note e un abstract in inglese e in italiano di massimo 150 parole). Per la redazione si consiglia di utilizzare l’apposito “foglio di stile” disponibile tra gli allegati.

L’articolo e l’abstract devono essere inviati in un unico file (.doc) all’indirizzo pratichefilosoficheeducazione@gmail.com.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO COMPLETO DELLA CALL

CLICCA QUI PER SCARICARE LA VERSIONE INGLESE

Documenti Utili

Download del “Foglio di stile” (.doc): lep-foglio-di-stile-5

Download delle “Norme redazionali” (.pdf): lep_norme_redazionali


 

(Non-)Violenza pubblica e giustificazione religiosa

A cura di Paolo Monti

 

La giustificazione religiosa della violenza è storicamente una delle sfide centrali alla fondazione della convivenza civile, dall’accusa di empietà a Socrate, alle guerre di religione del XVI e XVII secolo, fino al terrorismo contemporaneo di matrice religiosa. Il pensiero democratico, la tradizione liberale e la riflessione moderna sulla tolleranza sorgono in misura importante da questa sfida. Il rapporto fra violenza e religione non è tuttavia univoco. I più brutali conflitti del XX secolo sono stati alimentati da ideologie secolari e ostilità etniche, lasciando il fattore religioso ai margini in favore di giustificazioni politiche, economiche e identitarie di altra natura. Per altro verso, compassione, amore e non-violenza fanno parte integrante della spiritualità delle religioni mondiali. Grandi protagonisti della storia recente come Gandhi, Martin Luther King o Desmond Tutu hanno giustificato in termini religiosi la propria opzione non-violenta e una significativa ispirazione religiosa ha caratterizzato recenti fenomeni politici non-violenti come la protesta di Solidarność in Polonia o la Rivoluzione Zafferano in Myanmar.

Il tramonto delle teorie standard della secolarizzazione e il ritorno delle religioni sul palco principale della scena politica, ha riportato il pensiero etico e politico a confrontarsi col rapporto fra violenza pubblica e religioni. L’analisi ha preso direzioni molteplici, indagando i rapporti fra pensiero religioso e comprensione della conflittualità sociale e politica (Girard, Taylor, Esposito, Agamben), interpretando i meccanismi culturali di giustificazione e motivazione religiosa che guidano l’azione terroristica e la brutalità fondamentalista (Asad, Strenski, Juergensmeyer), sondando la storia del pensiero filosofico-teologico sul tema della giustificazione della guerra giusta (Steffen, Clarke).

Da queste analisi emerge come le religioni stiano mutando le forme della giustificazione religiosa della violenza e della non-violenza nel quadro della tarda secolarizzazione. La forza politica del conservatorismo e del fondamentalismo religioso (Arabia Saudita, India, Stati Uniti) si alimenta del distacco fra credenza fideistica ed elaborazione culturale (Roy), eppure in società tecnologicamente ed economicamente avanzate le religioni continuano a fornire un contributo cruciale al discorso e all’azione pubblica sui temi del dialogo interculturale, della solidarietà e della giustizia sociale (Habermas). Così, da un lato i fenomeni del radicalismo violento saldano insieme immaginari spuri di fedeltà all’origine con forme ultramoderne di comunicazione commerciale ed elementi di contestazione dell’ordine economico e politico globalizzato (Žižek). Dall’altro, chiese e movimenti religiosi contribuiscono a livello globale alla causa della convivenza fra i popoli e dell’accoglienza delle popolazioni in fuga dai conflitti veicolando una preoccupazione per la giustizia che supera i confini degli stati nazionali (Beck).

In questo contesto, i contributi possono coprire, fra le altre, le seguenti aree:

  1. Il problema della giustificazione religiosa della violenza e della non-violenza nella storia del pensiero etico-politico classico e moderno.
  2. Secolarizzazione e violenza: le trasformazioni della giustificazione religiosa della violenza in epoca moderna.
  3. La violenza e il sacro: l’eredità di René Girard.
  4. Pensiero liberale, pluralismo culturale, ingiustizia sociale e conflittualità globale (Rawls, Dworkin, Kymlicka)
  5. La via liberale alla convivenza civile e la sfida dei contesti non-occidentali: diritti, democrazia e fondamentalismo religioso in India (Sen, Nussbaum) e Cina (Bell).
  6. Teorie della guerra giusta e giustificazione religiosa in ambito cristiano e islamico.
  7. La non-violenza come ideale etico e come strumento politico: prospettive filosofiche e teologiche.
  8. Radicalizzazione e de-radicalizzazione: l’istigazione alla violenza come problema di comunicazione ed educazione pubblica.

A questi temi la rivista “Lessico di etica pubblica” intende dedicare un numero monografico che sarà pubblicato nella prima metà del 2017.

Gli articoli dovranno essere inviati entro il 26/04/2017 in una forma compatibile con la procedura di blind review: nella prima pagina, nome e cognome dell’autore, indirizzo di posta elettronica, titolo e abstract; nelle pagine seguenti, titolo, testo e note. Si accettano testi in italiano, inglese e francese redatti secondo le norme editoriali presenti nel sito web (http://www.eticapubblica.it/), lunghi non più di 30.000 battute spazi inclusi (comprese le note e un abstract in inglese e in italiano di massimo 150 parole).

Il numero è curato da: Paolo Monti (Università Cattolica del Sacro Cuore).

Articolo e abstract devono essere inviati in un unico file (.doc) all’indirizzo paolo.monti@unicatt.it

CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO COMPLETO DELLA CALL

Documenti Utili

Download del “Foglio di stile” (.doc): lep-foglio-di-stile-5

Download delle “Norme redazionali” (.pdf): lep_norme_redazionali



 

Summer School Cespec 2016 (IX Edizione)

FUTURI. IMMAGINARE IL MONDO DI DOMANI

Cuneo-Savigliano-Alba-Mondovì, 13-17 settembre 2016

 

manifesto_def_22 agosto-page-001

 

Il Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo (Cespec) di Cuneo organizza, nel periodo compreso tra il 13 e il 17 settembre 2016, la nona edizione della Summer School, intitolata quest’anno Futuri. Immaginare il mondo di domani.

Contenuti. La SSC2016 ruota intorno al tema del futuro, esaminato in rapporto al presente in cui viviamo e ad alcune sue problematiche: l’articolazione del rapporto tra presente e futuro è infatti quanto mai urgente, poiché rimanda agli aspetti dinamici e relazionali dell’esistenza umana intesa come “progetto” e, oltre a ciò, offre una chiave di lettura critica e normativa per interpretare il presente orientandolo responsabilmente verso l’avvenire. In questo contesto, il concetto di futuro rimanda immediatamente all’idea di “utopia” la quale, nel significato attribuitole da Thomas More, si riferisce non soltanto a un contenuto impossibile e privo di una qualsiasi base reale, ma anche a qualche cosa di non-ancora-esistente ma realizzabile, indicante la strada da percorrere per raggiungere un obiettivo lontano ma conseguibile.

Oggi più che mai, il tema del futuro si ripropone in tutta la sua urgenza. Viviamo infatti un momento storico in cui la spinta propulsiva verso realizzazioni altre e innovative del fatto culturale e sociale sembra aver perso la sua forza e la sua capacità di futuro. In primo luogo, la tempesta finanziaria globale degli ultimi anni ha certamente minato la fiducia e l’ottimismo con cui guardare al futuro, impedendo a eventuali fermenti di rinascita, che pure esistono, di diventare sistema. In secondo luogo, le difficoltà relative all’armonizzazione e al dialogo tra le diversità (specie quelle etniche e religiose) e le connesse problematiche di giustizia economica e sociale non hanno ancora offerto alle diversità di dispiegare, specie a livello europeo, il loro potenziale innovativo e innovatore. In terzo, e ultimo, luogo, è poi la questione dell’educazione (sia di quella “formale” sia di quella definibile come “informale”) a essere attraversata da una generale ondata di crisi, in quanto troppi paesi occidentali ed europei ne sottovalutano l’importanza rispetto alla capacità di creare e suscitare il futuro: di conseguenza, le strategie, le pratiche e i sistemi educativi non appaiono efficaci di fronte alle sfide citate, né sembrano sufficientemente impegnate nella promozione del pensiero critico e dell’integrazione sociale, nell’offerta di opportunità esistenziali e lavorative o nell’educazione riflessiva dei cittadini democratici.

La Summer School 2016 si propone pertanto di analizzare come sia possibile rinfocolare il dibattito sul futuro proprio alla luce delle criticità contemporanee. Come è possibile infatti immaginare e realizzare, nel presente, quei fermenti di novità e rinnovamento, di cui l’esistenza individuale e collettiva ha evidentemente bisogno, ma che al tempo stesso non hanno ancora la possibilità di dispiegarsi appieno per via delle resistenze dei sistemi preesistenti e rischiano così di esaurire la propria carica innovativa? 

Programma

 

Prima sessione – Creatività

Intervengono: Adriano Favole (Università di Torino), Gemma Serrano (Collège des Bernardins, Paris)

Martedì 13 settembre 2016 – ore 15-18:30

Cuneo – Sede Universitaria ex Mater Amabilis

 

Lectio magistralis

Philippe Poirier (Université du Luxembourg)

Martedì 13 settembre 2016 – ore 21

Cuneo – Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855

 

Seconda sessione – Generatività e Innovazione

Intervengono: Silvano Tagliagambe (Università di Sassari), Stéphane Grumbach (INRIA, Paris)

Mercoledì 14 settembre 2016 – ore 9:30-13

Savigliano (CN) – Sede Universitaria ex Convento di Santa Monica

 

Terza sessione – Educazione

Intervengono: Ewa Nowak (Università di Poznan), Cinzia Mion (psicologa e formatrice)

Mercoledì 14 settembre 2016 – ore 15-18:30

Savigliano – (CN) – Sede Universitaria ex Convento di Santa Monica

 

Dialogo artistico

Intervengono: Marco Magnone (scrittore) e Carlo Pestelli (scrittore e cantautore)

Mercoledì 14 settembre 2016 – ore 21

Cuneo – Open Baladin

 

Workshop con i giovani studiosi/e

Giovedì 15 settembre 2016 – ore 9:30-13

Cuneo- Sede Universitaria ex Mater Amabilis

 

Quarta sessione – Legami e Affetti

Intervengono: Pierangelo Sequeri (Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, Milano), Gian Sandro Lerda (Istituto di Psicologia Individuale “A.Adler”, sede di Cuneo)

Giovedì 15 settembre 2016 – ore 15-18:30

Cuneo – Sede Universitaria ex Mater Amabilis

 

Sessione parallela

Giovedì 15 settembre 2016 – ore 15:00- 18:30

Intervengono: Cinzia Mion (psicologa e formatrice), Federico Zamengo (Università di Torino)

Alba – Chiesa di San Giuseppe

 

Quinta sessione – Diversità

Intervengono: Roma Kriaučiūnienė (Università di Vilnius), Jelson Oliveira (Pontifícia Universidade Católica do Paraná, Curitiba)

Giovedì 15 settembre 2016 – ore 21

Cuneo – Salone d’Onore del Municipio

 

Serata artistica – Il cinema verso nuovi mondi

Giovedì 15 settembre 2016 – ore 21

Alba – Chiesa di San Giuseppe

 

Lectio magistralis

Tito Boeri (Università Bocconi, Milano e Presidente INPS)

Venerdì 16 settembre 2016 – ore 11:00-13:00

Cuneo – Salone d’Onore del Municipio

 

Sesta sessione – Giustizia

Interviene: Nathalie Frogneux (Université catholique de Louvain)

Venerdì 16 settembre 2016 – ore 15:00 – 18:30

Cuneo – Sede Universitaria ex Mater Amabilis

 

Dialogo artistico

Intervengono: John Vignola (Radiorai), Marco Drago (scrittore)

Venerdì 16 settembre 2016 – ore 21

Cuneo – Bar Caffè “L’altro”

 

Lezione dialogata in francese per studenti dei Licei cuneesi del progetto Esabac – Cuneo

Intervengono: Nathalie Frogneux (Université catholique de Louvain)

Sabato 17 settembre 2016 – ore 9-12

Cuneo – Sala riunione Liceo Scientifico e Classico “S. Pellico – G. Peano”

 

Incontro con le scuole

Sabato 17 settembre 2016 – ore 10:30-13

Mondovì

Clicca qui per scaricare il programma in formato pdf 

Borsa di studio. Il Cespec offre la possibilità, previa presentazione di apposita domanda, a studiosi e studenti interessati di usufruire di una borsa di studio, erogata sotto forma di rimborso di una parte delle spese sostenute per la partecipazione alla Summer School (viaggio, pasti e soggiorno debitamente documentati). I borsisti saranno tenuti a partecipare in toto alle quattro giornate di lavoro (le presenze saranno registrate a ogni sessione), pena il decurtamento o il decadimento della borsa, a discrezione dell’organizzazione. La presenza nella giornata di sabato 17 settembre, dedicata alle scuole liceali di Alba e Mondovì, non è obbligatoria. Ai borsisti sarà altresì assicurato il trasferimento da Cuneo a Savigliano, nonché il pranzo a Savigliano, nella giornata di venerdì 16 settembre. Potranno accedere alla borsa: studenti universitari, laureati, dottorandi e ricercatori delle discipline coinvolte nella Summer School 2016: filosofia, sociologia, antropologia, scienze giuridiche, scienze religiose, storia moderna e contemporanea, discipline scientifiche e tecnologiche. 

Nel dettaglio, i candidati selezionati potranno usufruire di un contributo, il cui importo massimo viene perentoriamente definito secondo il seguente schema:

  • Residenti in provincia di Cuneo: 80 euro
  • Residenti in Piemonte, fuori dalla provincia di Cuneo: 150 euro
  • Residenti in altre regioni italiane: 250 euro
  • Residenti all’estero: 350 euro

N.B.: per l’importo della borsa di studio viene considerata come luogo di provenienza la residenza fiscale e non il domicilio.  

Domanda. Gli interessati devono inviare una richiesta di erogazione, comprendente i propri dati e contatti, esclusivamente via e-mail agli indirizzi sottoindicati allegando:

a) curriculum vitae et studiorum;

b) lettera di motivazione/presentazione di non oltre 2000 battute.

Tali domande dovranno pervenire tassativamente entro e non oltre il 31 luglio 2016. La comunicazione relativa all’assegnazione della borsa avverrà entro 15 giorni successivi alla chiusura del bando. I borsisti selezionati per la partecipazione dovranno presentarsi e registrarsi tassativamente un’ora prima dell’inizio della prima sessione dei lavori, presso la sede Universitaria ex-Mater Amabilis (Via Ferraris di Celle 2, Cuneo) all’avvio dei lavori della Summer School.

Call for Papers. All’interno del calendario della Summer School 2016, il Cespec propone una sessione dedicata alla presentazione e alla discussione di alcune comunicazioni degli stessi borsisti relative al tema trattato, della durata massima di 20 minuti. I contributi presentati, previo superamento dell’apposito processo di revisione anonima, saranno fatti oggetto di pubblicazione. I candidati borsisti interessati a partecipare con una comunicazione al workshop dovranno inviare, insieme alla domanda della borsa, il modulo per l’invio dell’abstract debitamente compilato entro e non oltre il 31 luglio 2016. Verranno selezionati fino a un massimo di 6 abstract, la cui discussione avrà luogo nel menzionato workshop borsisti. 

Saranno accettati contributi, provenienti da ogni disciplina scientifica, che declinino il tema del futuro secondo uno di questi plessi:

  • Creatività, tema che, in controtendenza alle retoriche sull’irreversibilità della crisi, sottolinea la presenza di fenomeni di rinnovamento, sperimentazione e rinascita culturale, artistica, sociale, religiosa e politica;
  • Generatività e innovazione, come dimensioni capaci di reinventare la tradizione, produrre valori e significati in opposizione alle variabili strutturali e di sistema;
  • Legami e affetti, concetti legati all’esigenza dell’individuo di ritrovare spazi e tempi per stringere relazioni orientate a una comune progettualità;
  • Valorizzazione delle diversità di punti di vista, valori, istanze culturali, generi, generazioni, abilità e competenze, ecc.;
  • Sollecitudine verso il futuro come fulcro di una complessiva riformulazione di questioni quali politica, giustizia, equità e responsabilità;
  • Educazione e questione pedagogica, dimensioni attraversate da un’evidente tensione prospettica, che trova una sua declinazione specifica ogniqualvolta si costruisce lo strumento operativo del “pro-getto” e l’immaginazione di una possibilità non-ancora realizzata.

Attenzione! La presentazione del paper non è obbligatoria. È possibile fare domanda secondo le seguenti opzioni: 

1) per la sola borsa di studio;

2) per la borsa di studio e la presentazione del paper per il workshop riservato ai borsisti. 

Non è in ogni caso possibile presentare domanda per la sola presentazione del paper. 

Come partecipare. Nella domanda, che sarà insindacabilmente valutata da una commissione espressa dal comitato organizzativo, dovranno essere indicati il recapito telefonico e l’indirizzo e-mail del candidato, affinché sia possibile l’immediata comunicazione dei risultati della selezione.

Non verranno prese in considerazione domande inviate via telefax o per via postale. Non saranno altresì accolte domande incomplete o pervenute oltre i termini indicati.

Le domande dei borsisti devono essere indirizzate all’attenzione della Segreteria del Cespec, al seguente indirizzo di posta elettronica (si consiglia di selezionare l’opzione della conferma di recapito e di lettura del messaggio): centrostudi.cespec@gmail.com

Clicca qui per il testo completo della call 

Click here for the English version:

Pour la version française, cliquez ici:

 Archivio

Summer School 2015 (scaduta)

Workshop “L’Europa di fronte alla crisi. Fallimenti e rinnovate speranze del progetto europeo” (scaduta)

Lessico di Etica Pubblica:  

 


Link esterni