Nel corso della storia, l'umanità ha fantasticato su come potesse apparire uno sguardo aereo dall'alto. Dagli albori dell'aeronautica e, successivamente, dell'astronautica, l'immaginazione ha lasciato il posto a nuove possibilità concrete di percepire lo spazio dall'alto e da lontano. Eppure, questa rivoluzione spaziale aerea, innescata da diversi media e tecnologie, va ben oltre una semplice conquista ingegneristica. Ha anche trasformato profondamente il modo in cui comprendiamo, osserviamo, controlliamo, rappresentiamo, pianifichiamo e viviamo lo spazio. Questo cambiamento mentale e materiale implica intrinsecamente la produzione e l'applicazione di nuove immagini, dati e tecniche.
Dagli aerei ai satelliti, dalle lenti ai sensori, dalla carta allo schermo: l'emergere delle viste aeree e il movimento nella terza dimensione hanno un impatto profondo sulla nostra nozione di spazio, tempo e artefatti. La XIX Summer School del Cespec si propone di esplorare le implicazioni della vista dall'alto in architettura, urbanistica, arte, società, scienza e tecnologia, all'intersezione tra pianificazione, filosofia e politica, ponendosi alcune delle seguenti domande:
Cosa significa percepire e osservare dall'alto?
Qual è l'impatto della prospettiva dall'alto in architettura, urbanistica e arti visive?
Quali immagini vengono generate, come vengono raccolte, sistematizzate, interpretate e utilizzate?
In che modo le nuove immagini influenzano il nostro modo di pensare alla terra, ai corpi e allo spazio, e alle relazioni tra aria e terra?
All throughout history, humanity has fantasized about what an aerial gaze from above might look like. Since the beginnings of aeronautics and later astronautics, imagination gave way to new concrete possibilities of perceiving space from above and afar. Yet this Aerial Spatial Revolution set into motion by different media and technologies goes beyond a mere engineering achievement. It has also profoundly transformed the way we understand, survey, control, represent, plan and practise space. This mental and material shift intrinsically involves the production and application of new images, data and techniques. From aircrafts to satellites, from lenses to sensors, from paper to screen—the emergence of aerial views and the movement in the third dimension thoroughly impact our notion of space, time and artifacts. The summer school AeroSpaces in Cuneo aims to explore the implications of the view from above in architecture, urban design, art, society, science and technology at the interface of planning, philosophy and politics by asking some of the following questions: What does it mean to perceive and observe from above? What is the impact of the view from above in architecture, urbanism and visual arts? What images are generated, how are they collected, systematised, read and used? How does the new imagery affect our thinking of the earth, bodies and space and the relationships between air and land?
Lunedì
31/08
Cuneo ore 15:00
Rondò dei Talenti, Cuneo
31/08
Martedì
01/09
Cuneo ore 10:00
Rondò dei Talenti, Cuneo
1/09
Mercoledì
02/09
Cuneo ore 10:00
Rondò dei Talenti, Cuneo
2/09
Giovedì
03/09
Cuneo ore 10:00
Rondò dei Talenti, Cuneo
3/09
Venerdì
04/09
Torino ore 10:00
Torino
4/09
Sabato
05/09
Cuneo ore 09:30
Cuneo, Mondovì
5/09
Domenica
06/09
Cuneo ore 10:00
Rondò dei Talenti, Cuneo
